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SINISTRA – PARLAMENTINO PRC: “RILANCIARE COSTRUZIONE UNITA’, FEDERAZIONE E PARTITO”

Si è riunito ieri e oggi a Roma il Comitato politico nazionale del Prc, convocato per esaminare l’esito delle elezioni amministrative e l’iniziativa politica da intraprendere per il prossimo futuro.
Il parlamentino del Prc ha approvato a larga maggioranza (con 87 voti a favore e 16 astenuti) il documento proposto dalla segreteria nazionale e che propone quattro punti di iniziativa: unità della forze di sinistra e costruzione in quest’ambito della Federazione della sinistra, azione comune di tutte le opposizioni contro il governo dando seguito alla manifestazione del 13 marzo, alleanza elettorale per battere Berlusconi e ricostruire un sistema proporzionale, consolidamento del partito.
“In primo luogo – si legge nel documento approvato – proponiamo di lavorare da subito e con determinazione all’unità delle forze della sinistra di alternativa”, per “unire la sinistra, dentro e fuori i partiti”, sul modello della Linke e del Front de Gauche. A tal fine “la condizione” essenziale è “mettere al centro la democrazia partecipata contro ogni forma di plebiscitarismo”. Inoltre è “decisivo un salto di qualità nel processo di costruzione della Federazione”, che coinvolga “tutti i soggetti politici, sociali e associativi disponibili”, con l’obiettivo di “arrivare entro i tempi previsti (dicembre, ndr) al Congresso di varo definitivo della Federazione come soggetto autonomo dal centrosinistra e che persegue l’obiettivo strategico di fuoriuscita dal bipolarismo”.
“In secondo luogo occorre fare un salto di qualità nell’azione politica al fine di sconfiggere questa incivile azione governativa – continua il documento – (…) Proponiamo pertanto a tutte le forze che hanno promosso l’iniziativa del 13 marzo e a tutte le forze sociali e politiche disponibili di dare seguito a quell’appuntamento, di concordare alcuni obiettivi chiari sulla redistribuzione del reddito e del lavoro, sulla lotta alla precarietà, sulle politiche economiche e ambientali, sui diritti civili, per determinare una mobilitazione duratura nel paese”. A cominciare dalla difesa dell’art. 18 e dal sostegno dei referendum contro la privatizzazione dell’acqua pubblica.
“In terzo luogo – afferma il Prc – avanziamo a tutte le forze disponibili la proposta di alleanza elettorale contro Berlusconi sulla base della difesa della democrazia, della Costituzione e della ricostruzione di un sistema elettorale proporzionale”. Un’alleanza, cioè, “finalizzata alla sconfitta di Berlusconi” e che si intrecci a una campagna “contro il bipolarismo”.
Infine il documento sottolinea la necessità di “operare per il consolidamento del Prc”. Questo attraverso il miglioramento del “lavoro politico” per tornare “punto di riferimento” del “conflitto sociale”, la cura del “funzionamento organizzativo e in particolare della comunicazione”, la riapertura del dibattito culturale “sul terreno della rifondazione comunista”.
“Molto soddisfatto”, il segretario nazionale Paolo Ferrero. Che rivolge in primo luogo “un ringraziamento a tutto il partito per l’impegno profuso nella campagna elettorale”. Per il segretario “adesso si tratta di metterci all’opera per realizzare concretamente quanto deciso e rilanciare progetto politico di Rifondazione e della sinistra di alternativa”.

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Commenti

Commento di marcello
Il 12 aprile 2010 alle 15:06

forza paolo, andiamo avanti così.
e difendiamo la scuola. altre decine di migliaia di persone saranno buttate in mezzo alla strada da parte di questo governo infame

Commento di Spartaco
Il 12 aprile 2010 alle 15:29

Questa crisi è vissuta da una fetta non maggioritaria del paese come una grossa possibilità, un’opportunità non indifferente!
Con questa crisi si possono fagocitare imprese ad iosa pagandole un soldo se và benissimo o sul 50% del loro valore se và un pò male, c’è poi un altro valore non indifferente in picchiata, il costo del lavoro e la sua sicurezza.
E’ evidente che vanno organizzate e compattate tutte le forze che si trovano sotto attacco ed in sofferenza, pianificando un futuro più equilibrato e rispettoso sia dell’individuo che dell’ambiente.
Quindi lotta al precariato sotto ogni aspetto, all’evasione fiscale, ai proventi della malavita, è necessario regolamentare prostituzione (anche maschile), consumo di stupefacenti (non si combatte lo sfruttamento, la dipendenza di una persona con il vietare, ma con la cura, la violazione costituisce solo reato e non sanazione del problema mentre chi commercia fà palanche),
va diminuita la produzione di rifiuti, ormai unica industria in costante sviluppo, applicare fonti d’energia alternativa (ci sono già disponibili senza comperare le centrali chiavi in mano dai francesi), raddoppiare gli investimenti in ricerca e servizi.
E’ uan lotta d’assime che và fatta casa per casa per non combattere solo mister B, ma il sistema B che è quello del pesce grosso che mangia quello piccolo e che crea emarginazione sociale per permettere lauti guadagni a manager ed imprenditori senza scrupoli.
E’ un sitema impegnato a garantire un futuro migliore e senza problemi a tutti quelli della sua cordata ed a fregarsene di tutti gli altri che sono solo dei numeri o croci su una scheda di vario colore, sono esseri che devono mangiare quello che pubblicizza il premier ed agire a comando, per questo si lamenta del suo poco potere, ma è effetivamente poco per uno stato libero e democratico.

Commento di Peppi Spandeck
Il 12 aprile 2010 alle 22:35

Bè, for whom it may concern, l’audio integrale delle due sessioni del Comitato Politico Nazionale è disponibile, in streaming e scaricabile sul sito di RadioRadicale. Così si va alle fonti e si evita di cucire addosso ad altri posizioni lontane da quelle reali.

Commento di Raffaele
Il 13 aprile 2010 alle 17:58

Per combattere questa crisi economica che è arrivata oramai al capolinea,è necessario fare una politica diversa da quella dei ns. recenti governi pseudo-liberisti-egoisti.Occorre fare quasi tutto al contrario di ciò che si è fatto finora,occorre soprattutto più distribuzione della ricchezza ,più pace,più solidarietà e collaborazione tra popoli.Per fare questo occorre una politica di sinistra (quella vera)!SOLO UNITI SI PUO’!!!Il popolo si è scocciato delle solite chiacchiere fatte nei salotti e in TV,se non vogliamo che le persone (soprattutto quelle di sinistra) votino LEGA o che non vadano più a votare,OCCORRE unirci tutti e FARE qualcosa per cambiare questo stato di cose!!!UNITA’ DELLA SINISTRA per un futuro migliore!!!

Commento di Dott. Massimo Cogliandro
Il 14 aprile 2010 alle 01:16

Cari compagni,
trovo molto importanti tutte le decisioni prese da questo Comitato Politico Nazionale, ma in particolare la decisione di rafforzare, all’interno della Federazione, la piena autonomia organizzativa, politica e culturale del PRC. Lo scioglimento del PRC in un generico partito della Sinistra avrebbe portato me e tanti altri a lasciare il partito. L’autonomia del partito all’interno di una sinistra plurale e federata rende del tutto accettabile l’attuale processo di ricomposizione a sinistra nelle forme della FEDERAZIONE.
Importante anche il richiamo al rilancio del processo della Rifondazione Comunista.

Massimo

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