Parole
Immigrazione – Fa più rumore l’albero che cade che la foresta che cresce di Paolo Ferrero – Edizioni Claudiana
Una conversazione con il Ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero a partire dall’emigrazione italiana all’estero e la migrazione interna per approdare alla recente immigrazione straniera, alle politiche incentrate sulla sicurezza e quelle di solidarietà e integrazione sociale, agli stereotipi, l’intolleranza e la xenofobia, ai principi e i modelli europei fino agli assi portanti del disegno di legge Amato-Ferrero.
Viaggio nell’Italia dell’immigrazioneIl racconto del viaggio del Ministro della Solidarietà Sociale nelle regioni italiane per ascoltare le istituzioni le associazioni e i migranti - A cura di Elisa Corazzini
Il Ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero e il Sottosegretario Cristina De Luca hanno presentato il libro”Viaggio nell’Italia dell’immigrazione”, il racconto del viaggio del Ministro della Solidarietà sociale nelle regioni italiane per ascoltare le istituzioni, le associazioni e i migranti”.
Nel libro vengono descritte le tappe del viaggio per ascoltare le realtà dell’immigrazione nel nostro paese e raccogliere elementi e informazioni utili nell’ormai prossimo percorso di modifica della legislazione italiana su questo tema
Commenti
Commento di Stefano Natali
Il 12 marzo 2010 alle 00:14
Te con il sigaro di Ce Gevara, che difendi i poveracci, senti questa storia, chi sono? permetto di dirti che ho presto 45 anni ed è da quando ho 13 ch lavoro, il militare l’ ho fatto a Como come tutti i cittadini veri italiani, poi sono andato via di casa ho lavorato in cava nel porfido per due anni senza problemi, ho fatto diversi lavori pesanti senza paura, ho fatto tre anni da fame, dormendo all’ agghiaccio per mesi senza una lira cercando aiuto nelle istituzioni, mi sono piegato diverse volte, moralmente, ed ero al limite della vita, non ho mai cercato di fare il delinquente, ma non ho perso la mia dignità, ho cercato lavoro all’ estero ed ho ricevuto calci in culo, quando sono tornato, ci credevo a quest’ Italia, ma ora sono molto avvilito di come stanno andando le cose, e ti dico che sinceramente non mi interessa dei extracomunitari loro devono capire che noi siamo nati in italia e abbiamo messo le radici prima di loro e quindi devono rispettarci e accetare le nostre regole e i nostri principi, e quindi se la devono meritare la cittadinanza, lavorando onestamente e non andare in giro a fare scioperi, o fare casino, o dire che noi siamo razzisti, e se non hanno lavoro se ne tornino a casa loro come ho fatto io.
Quando stavo nella melma ed ho chiesto lavoro e casa dove eravate voi.


Commento di Gennaro
Il 10 marzo 2010 alle 14:18
ti chiedo un atto di coraggio, ritirati dalle elezioni in Campania e il governo cade…